Nasce a Torino il nuovo polo museale del 2000 con MUFANT e MUPIN

Nasce a Torino un nuovo Polo Museale composto dal MUFANT – Museolab del fantastico e della fantascienza di Torino e dal MUPIN – Museo Piemontese dell’Informatica.

L'iniziativa fa parte dell’azione di riqualificazione urbana, promossa dalla Città di Torino ed è un segno di attenzione del Comune che intende sviluppare in quell’area del Borgo Vittoria di Torino nella Circoscrizione 5 con spazi di coesione sociale e servizi culturali e didattici dedicati ai torinesi e ai turisti.

La costituzione del Polo Museale prevede la realizzazione di un allestimento continuo e fruibile con luoghi condivisi come l’atrio, la biglietteria, gli uffici, i laboratori, gli spazi espositivi, la biblioteca, la zona ristoro, la sala video/conferenze e l’organizzazione di attività comuni come mostre, rassegne, conferenze, presentazioni di libri con autori, proiezioni e laboratori.

Il Polo museale del 2000 darà vita a una narrazione condivisa fra immaginario fantastico/fantascientifico (MUFANT) e tecnologia informatica/scienza (MUPIN). Un progetto che sarà in grado di attrarre un target di pubblico sempre più ampio.

Il complesso si collocherà tra i numeri 45-49 di via Reiss Romoli, nel quartiere Borgo Vittoria e nasce negli intenti dell’Amministrazione torinese, con gli uffici del Settore Cultura, la Giunta e il consiglio comunale che stanno lavorando al progetto insieme alla Circoscrizione 5, con l’obiettivo di rafforzare le azioni e i progetti delle due realtà museali, valorizzando, al contempo, il territorio che le ospita.

Il progetto MUFANT MuseoLab del Fantastico e della Fantascienza di Torino, la cui missione è diffondere e promuovere l’immaginario fantastico moderno, ha riscosso nel corso dei primi mesi di avviamento, a partire dal novembre 2015, sempre maggiore attenzione sia in relazione ai risultati ottenuti in termini di riqualificazione dell’area in cui è situato, sia per l’ottima risposta di visitatori.

Il MuPIn è gestito dall’Associazione Museo Piemontese dell’Informatica e ha come missione la divulgazione scientifica in ambito informatico e possiede una collezione, che necessitava di una sede permanente per poter essere valorizzata al meglio. Possiede oltre 6 mila calcolatori e 6mila volumi, fra testi monografici e riviste, più di mille pacchetti software e centinaia di memorabilia dal 1840 a oggi. Al suo attivo ha numerose attività culturali, espositive, laboratori e conferenze.

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